Lunedì 5 ottobre, a Villa Pallavicini, (Via M. Emilio Lepido 196 a Bologna) si è tenuta la Festa dei Doposcuola diocesani, con studenti, volontari, insegnanti, educatori con un momento particolarmente significativo: l’incontro con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, alle ore 15,30.
Alle 15 hanno avuto inizio le attività degli studenti, suddivisi per età: giochi organizzati da Antal Pallavicini e laboratori proposti da In-out (si veda il PROGRAMMA).
Alle 15.30 il Cardinale ha incontrato gli adulti, sono stati presentati i dati aggiornati dei Doposcuola a cura del professor Krzysztof Szadejko. A seguire, nel giardino, il saluto-benedizione agli studenti e, alle 17, la merenda e la conclusione della festa grazie a Felsinea ristorazione.
Il rendiconto sui Doposcuola parrocchiali diocesani parla chiaro: oltre 42.000 ore l’anno offerte da 925 volontari, una frequenza divisa tra studenti italiani (57%) e stranieri (43%), il 69% dei ragazzi coinvolto in percorsi di relazioni sociale. Il 64-65% degli studenti a rischio nella scuola secondaria viene riagganciato con successo e nel 90% dei centri lo studio è affiancato da attività culturali e ricreative.
Il Cardinale Zuppi ha riportato l’attenzione sulla relazione. Ricostruire la trama educativa significa combattere campanilismo e isolamento: “La comunione non è un’utilità del proprio pensiero, è pensarsi insieme”. Anche i dati, ha ricordato, non sono burocrazia ma parte della sapienza educativa. Davanti a fragilità che possono sfociare in solitudine, problemi psichiatrici o strada, è una “lotta contro il tempo”: bastano tre anni per perdere un giovane o per offrirgli un’alternativa di fiducia. La vera professionalità sta nell’ascolto, nell’accoglienza, nel guardare l’altro con rispetto, in gesti quotidiani come il pranzo condiviso prima delle attività, abitudine viva in quasi la metà dei Doposcuola, che trasformano le strutture in case. E’ stato chiesto al Vescovo Matteo di dire due parole sul suo recente viaggio in Russia. Ne è emerso tanto dolore, tanti morti, troppi. Per una guerra che da 4 anni sta causando inenarrabili atrocità!

